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Vertice tra le Associazioni su reg. Mediterraneo |
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Scritto da AC
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Martedì 01 Giugno 2010 17:46 |
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"La prossima settimana sara' organizzato un incontro tra i vertici delle nostre associazioni per valutare un percorso comune per affrontare gli effetti legati all'entrata in vigore del regolamento del mediterraneo 1967/2006". Ad annunciarlo - in un comunicato congiunto - sono l'agci agrital, la federcoopesca-confcooperative, la federpesca e la lega pesca. "Le associazioni - si legge nel comunicato - faranno il punto della situazione su quanto emerso nei due importanti incontri che si terranno e il 7 giugno in spagna a marbella, dove al seminario sulle misure tecniche per la gestione del mediterraneo saranno presenti tutte le associazioni europee della pesca che vivono gli stessi problemi dei colleghi italiani, e il 9 giugno a roma, dove e' previsto il confronto istituzionale con il Ministro Galan". "La situazione di tensione - sottolineano agci agrital, federcoopesca-confcooperative, Federpesca e lega pesca - che si e' venuta a creare in diverse marinerie, merita estrema attenzione perche' il contesto e' delicato. Il nostro impegno sara' rivolto a trovare risposte idonee ai tanti problemi che da piu' parti vengono segnalati dai nostri operatori e anche per evitare facile strumentalizzazione, in merito all'applicazione delle norme comunitarie, che danneggiano il settore". (Agrapress) |
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Galan convoca le Associazioni |
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Scritto da AC
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Martedì 01 Giugno 2010 14:14 |
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Il Ministro delle Politiche Agricole, Giancarlo Galan, ha convocato una riunione presso la Sala Cavour del ministero per il 9 giugno alle ore 17. All'ordine del giorno l'entrata in vigore, da oggi, delle disposizioni contenute nel regolamento mediterraneo. |
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Scritto da AC
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Lunedì 31 Maggio 2010 21:58 |
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L'articolo 13 del regolamento (CE) 1967/2006 ha stabilito valori minimi di distanza e profondità per l'uso degli attrezzi da pesca. di seguito la comunicazione del MIPAAF
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Varare un fermo straordinario flotta a strascico |
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Scritto da AC
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Lunedì 31 Maggio 2010 18:16 |
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In relazione all’obbligo di adottare le nuove reti ed attrezzature previste dal regolamento della pesca per il Mediterraneo, che entrerà a pieno regime da domani 1° giugno, è necessario disporre immediatamente un fermo pesca straordinario, prolungato ed indennizzato per imprese e lavoratori, affidando nel contempo alla ricerca scientifica lo studio d’impatto sulle risorse ittiche e sulle conseguenze di carattere socio-economico. L’interruzione delle attività, che potrà avere carattere di facoltatività tenuto conto della natura economica della crisi, consentirà alle aziende che forniscono attrezzature da pesca di approvvigionare i punti vendita attualmente sprovvisti o carenti, agli armatori di provvedere agli adeguamenti previsti evitando di esporsi a sanzioni tanto inutili quanto dannose, alla scienza applicata alla pesca di condurre una ricerca seria e rigorosa sugli effetti che riverbereranno agli stocks ed al comparto, permettendo eventualmente di aggiustare i contenuti scientifici dei Piani di gestione presentati in un contesto totalmente diverso dall’attuale. Alla fine del periodo di Fermo straordinario, considerando anche gli effetti determinati dalla diminuzione delle capacità di pesca conseguenti alle demolizioni dei pescherecci che nel frattempo avranno corso, potrà più consapevolmente essere intrapresa qualsiasi iniziativa si rendesse maggiormente utile ed efficace per superare la criticità. E’ a questo punto urgente una iniziativa del Governo in tale direzione. Le manifestazioni attuate dalle marinerie, in forma spontanea, richiamano l’attenzione delle Istituzioni e dell’opinione pubblica sulla necessità di interventi immediati. |
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