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News
Federpesca su Facebook PDF Stampa Email
Scritto da AC   
Mercoledì 09 Giugno 2010 13:09
Federpesca diventa più interattiva che mai: da oggi siamo anche su Facebook con un gruppo interamente dedicato alle problematiche della pesca.
Attualità, novità in anteprima, discussioni a tema e la possibilità di condividere le problematiche del settore.
Vi invitiamo a visitarci www.facebook.com: basta collegarsi al sito e cercare "Federpesca"
Siamo già presenti in alcune discussioni e vi invitiamo a partecipare!
Buona interattività!
 
TONNO ROSSO, BRUXELLES DICE STOP PDF Stampa Email
Scritto da AC   
Mercoledì 09 Giugno 2010 12:16
La commissaria europea alla pesca, Maria Damanaki, ha oggi deciso il blocco anticipato della pesca al tonno rosso da parte delle grandi tonniere per rispettare le quote di pesca europee decise nell'ambito della Commissione internazionale per la pesca dei tonnidi (Iccat). La misura interessa Francia, Grecia e Spagna. L'Italia invece, aveva deciso già a febbraio di bloccare per un anno la pesca al tonno rosso da parte delle grandi imbarcazioni a circuizione. Di fatto l'Italia ha 'congelato' oltre il 70% delle quote a lei destinate per il 2010, ossia circa 1.500 tonnellate che erano state assegnate al sistema di a circuizione, considerato a più alto impatto ambientale. Può continuare invece la pesca al tonno rosso a livello artigianale. La campagna della pesca al tonno rosso nell'Ue, iniziata il 15 maggio scorso, avrebbe dovuto concludersi il prossimo 15 giugno per Francia, Spagna e Grecia. In base ai dati raccolti dall'Ansa, in queste settimane le tonniere francesi hanno pescato, dal 15 maggio ad oggi, 1.699 tonnellate di tonno rosso, gli spagnoli 803,9 e i greci 60 tonnellate. La Commissione europea, che ha deciso di portare avanti una politica di "tolleranza zero" nei confronti della pesca al
tonno rosso, ha dichiarato oggi che "la chiusura anticipata della pesca è necessaria per proteggere i fragili stock della specie, come previsto dal piano di rilancio messo a punto dalla commissione internazionale per la conservazione del tonno (Iccat)". (Ansa)
 
Modalità di arresto definitivo PDF Stampa Email
Scritto da AC   
Martedì 08 Giugno 2010 13:50
Pubblicato sulla gazzetta ufficiale del 7 giugno u.s. il decreto sulle modalità di arresto definitivo delle attività delle unità da pesca che modifica parzialmente l'articolo 3 del decreto 8 agosto 2008. Il testo è downlodabile on-line.
Allegati:
Scarica questo file (modifica_arresto_definitivo.pdf)modifica_arresto_definitivo.pdf[ ]1112 Kb
 
No a soppressione IPSEMA PDF Stampa Email
Scritto da AC   
Martedì 08 Giugno 2010 07:21
Appello unanime degli armatori (Confitarma, Federalinea e Federpesca), dei sindacati (Filt-Cgil, Fit-Cisl, Uil Trasporti, Uilapesca e UGL Mare) e della Federazione del mare contro la soppressione dell'Ipsema, l'istituto di previdenza del settore marittimo che assiste centomila lavoratori e che dovrebbe essere assorbito dall'Inail. "Tale decisione assunta nel quadro della manovra correttiva dei
conti pubblici,- si legge in un documento comune di tutti i soggetti economici che gravitano sul mare e che contribuiscono al 3% del PIL - è totalmente priva di effetti positivi sul bilancio dello Stato, mentre ha effetti pesantemente negativi per tutto il settore marittimo e della pesca". Ricordato che l'onere per il sistema assicurativo "grava interamente sul settore", armatori e sindacati sottolineano che
l'esercizio 2008 dell'Ipsema si è chiuso con un avanzo di 5,2 milioni di euro e che complessivamente l'avanzo di esercizio dell'istituto è di 29,5 milioni.
Armatori e sindacati invitano invece Parlamento e Governo ad attuare il disegno di legge che istituisce un nuovo ente di diritto pubblico non economico denominato ESIN, "con la contemporanea soppressione degli enti operanti nel settore (IPSEMA, SASN, CIRM e USMAF) al fine di valorizzare la specificità del settore marittimo, che contribuisce al 3% del Pil".
"Tale progetto di vera riorganizzazione delle strutture che si occupano della tutela della gente di mare, oltre al miglioramento dei servizi, comporterebbe - sottolineano armatori e sindacati - un risparmio di almeno 15 milioni di euro". (ANSA).
 
Monitoraggio del mercato del lavoro PDF Stampa Email
Scritto da AC   
Martedì 08 Giugno 2010 07:19
L'Osservatorio Nazionale della Pesca - composto da Federpesca e dai Sindacati di categoria - insieme alla multinazionale Capgemini ha costituito un RTI per monitorare il mercato del lavoro nel settore della pesca marittima. L'innovativo progetto, finanziato con fondi FEP, attraverso appositi collegamenti on-line, si prefigge di gestire gli imbarchi e gli sbarchi dei marittimi, la loro mobilità e soprattutto la morbilità, riferita ai periodi di malattia e infortunio. Una svolta importante in un settore in cui il monitoraggio del mercato del lavoro, sebbene svolto dalle Capitanerie di porto, non è però collegato a livello nazionale. Finalmente si avranno dati certi sulle giornate lavorate annualmente e sugli incidenti a bordo.
Capgemnini è la piu' grande multinazionale di consulenza a livello europeo ed è presente in oltre 30 Paesi con 90.000 professionisti e un fatturato di 8,4 miliardi di euro nel 2009.
Un progetto ambizioso che permetterà finalmente di trasferire know-how alle imprese e rappresenterà un vero e proprio upgrade del settore.
Una task force di 10 persone monitorerà non solo la forza lavoro, ma anche le attrezzature che nei porti sono a sostegno della pesca, permettendo di individuare - ed eventualmente colmare - eventuali deficit. Innovativa e realizzata per la prima volta in Italia anche una ricerca sul ruolo delle donne nel settore ittico. Proseguendo sulla scia tracciata nel 2003 dalla Commissione europea e con l'aiuto dell'Aktea, l’associazione delle donne della pesca di 11 paesi ( Italia, Francia, Grecia, Spagna, Portogallo, Norvegia, Belgio, Olanda, Irlanda del Nord, Inghilterra e Irlanda) lo studio si prefigge di comprendere quale ruolo le donne (principalmente le mogli dei pescatori) rivestono e se esistono effettivamente pari opportunità tra i due sessi in questo settore. Tanto sul piano economico che sociale, il ruolo della donna nel settore marittimo, benché vitale, non è stato mai riconosciuto. I dati statistici utilizzati come indicatori economici riguarderanno l’attività delle imprese di pesca: numero delle navi, impieghi, numero di iscritti, produzione in termini di valore e di volume, ecc.
Una parte dell’attività delle imprese di pesca si svolge a terra e numerose coppie partecipano al profitto senza essere pescatori né salariati. E si tratta quasi sempre di donne. Esempi: vendita del pesce, contabilità, gestione, relazioni con i fornitori. Questa assenza di riconoscimento effettivo del ruolo delle donne nel mondo marittimo costituisce un freno importante alla dinamica del settore. I divari da colmare sono anche di ordine culturale, oltre che economico o sociale.
 
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