|
PESCA: MOBILITAZIONE ASSOCIAZIONI |
|
|
|
|
News
|
|
Venerdì 21 Maggio 2010 16:33 |
|
La crisi economica generale ha trovato la pesca italiana già in ginocchio intenta a risollevarsi dalla crisi del caro gasolio. Le norme Ue che entreranno in vigore dal 1° giugno (maglie minime, strascico, distanze dalla costa) costituiranno un ulteriore aggravamento della situazione, per l’inevitabile abbassamento della capacità di cattura dei pescherecci e la chiusura di alcuni comparti, che forniscono prodotti ampiamente diffusi nella tradizione alimentare del nostro Paese. Le associazioni nazionali della pesca (AGCI Agrital, Federcoopesca-Confcooperative, Federpesca, Lega Pesca) pur coscienti che le norme comunitarie potranno essere cambiate solo attraverso la procedura comunitaria prevista dal Trattato di Lisbona e sulla base di indicatori di impatto, chiedono che l’emergenza venga affrontata con opportuni interventi socioeconomici che aiutino le imprese a mantenere l’occupazione e ad affrontare il cambiamento. Per quanto ampiamente informati dell’entrata in vigore delle norme in questione, contro le quali le associazioni italiane hanno strenuamente combattuto fino all’adozione del Regolamento 1967/2006, sono diverse le difficoltà tecniche operative che devono essere affrontate e che potrebbero portare i pescatori verso sterili forme di protesta, finalizzate a istanze irrealistiche, che qualcuno avanza, creando disordine e dividendo la categoria. Per questo le associazioni richiedono al Governo la convocazione urgente del tavolo agroalimentare-pesca, mentre organizzano una forte manifestazione pubblica del disagio avvertito dal settore.
|