| No a soppressione IPSEMA |
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| News |
| Martedì 08 Giugno 2010 07:21 |
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Appello unanime degli armatori (Confitarma, Federalinea e Federpesca), dei sindacati (Filt-Cgil, Fit-Cisl, Uil Trasporti, Uilapesca e UGL Mare) e della Federazione del mare contro la soppressione dell'Ipsema, l'istituto di previdenza del settore marittimo che assiste centomila lavoratori e che dovrebbe essere assorbito dall'Inail. "Tale decisione assunta nel quadro della manovra correttiva dei
conti pubblici,- si legge in un documento comune di tutti i soggetti economici che gravitano sul mare e che contribuiscono al 3% del PIL - è totalmente priva di effetti positivi sul bilancio dello Stato, mentre ha effetti pesantemente negativi per tutto il settore marittimo e della pesca". Ricordato che l'onere per il sistema assicurativo "grava interamente sul settore", armatori e sindacati sottolineano che l'esercizio 2008 dell'Ipsema si è chiuso con un avanzo di 5,2 milioni di euro e che complessivamente l'avanzo di esercizio dell'istituto è di 29,5 milioni. Armatori e sindacati invitano invece Parlamento e Governo ad attuare il disegno di legge che istituisce un nuovo ente di diritto pubblico non economico denominato ESIN, "con la contemporanea soppressione degli enti operanti nel settore (IPSEMA, SASN, CIRM e USMAF) al fine di valorizzare la specificità del settore marittimo, che contribuisce al 3% del Pil". "Tale progetto di vera riorganizzazione delle strutture che si occupano della tutela della gente di mare, oltre al miglioramento dei servizi, comporterebbe - sottolineano armatori e sindacati - un risparmio di almeno 15 milioni di euro". (ANSA). |




















