| Monitoraggio del mercato del lavoro |
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| News |
| Martedì 08 Giugno 2010 07:19 |
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L'Osservatorio Nazionale della Pesca - composto da Federpesca e dai Sindacati di categoria - insieme alla multinazionale Capgemini ha costituito un RTI per monitorare il mercato del lavoro nel settore della pesca marittima. L'innovativo progetto, finanziato con fondi FEP, attraverso appositi collegamenti on-line, si prefigge di gestire gli imbarchi e gli sbarchi dei marittimi, la loro mobilità e soprattutto la morbilità, riferita ai periodi di malattia e infortunio. Una svolta importante in un settore in cui il monitoraggio del mercato del lavoro, sebbene svolto dalle Capitanerie di porto, non è però collegato a livello nazionale. Finalmente si avranno dati certi sulle giornate lavorate annualmente e sugli incidenti a bordo.
Capgemnini è la piu' grande multinazionale di consulenza a livello europeo ed è presente in oltre 30 Paesi con 90.000 professionisti e un fatturato di 8,4 miliardi di euro nel 2009. Un progetto ambizioso che permetterà finalmente di trasferire know-how alle imprese e rappresenterà un vero e proprio upgrade del settore. Una task force di 10 persone monitorerà non solo la forza lavoro, ma anche le attrezzature che nei porti sono a sostegno della pesca, permettendo di individuare - ed eventualmente colmare - eventuali deficit. Innovativa e realizzata per la prima volta in Italia anche una ricerca sul ruolo delle donne nel settore ittico. Proseguendo sulla scia tracciata nel 2003 dalla Commissione europea e con l'aiuto dell'Aktea, l’associazione delle donne della pesca di 11 paesi ( Italia, Francia, Grecia, Spagna, Portogallo, Norvegia, Belgio, Olanda, Irlanda del Nord, Inghilterra e Irlanda) lo studio si prefigge di comprendere quale ruolo le donne (principalmente le mogli dei pescatori) rivestono e se esistono effettivamente pari opportunità tra i due sessi in questo settore. Tanto sul piano economico che sociale, il ruolo della donna nel settore marittimo, benché vitale, non è stato mai riconosciuto. I dati statistici utilizzati come indicatori economici riguarderanno l’attività delle imprese di pesca: numero delle navi, impieghi, numero di iscritti, produzione in termini di valore e di volume, ecc. Una parte dell’attività delle imprese di pesca si svolge a terra e numerose coppie partecipano al profitto senza essere pescatori né salariati. E si tratta quasi sempre di donne. Esempi: vendita del pesce, contabilità, gestione, relazioni con i fornitori. Questa assenza di riconoscimento effettivo del ruolo delle donne nel mondo marittimo costituisce un freno importante alla dinamica del settore. I divari da colmare sono anche di ordine culturale, oltre che economico o sociale. |




















